Nato il 23 agosto 1896 a Parigi.
Durante la prima guerra mondiale ufficiale di artiglieria; dal 1917 ufficiale di collegamento presso la prima divisione dell'esercito statunitense (collaboratore del colonnello Alexander Patch).[1]
Dimostrò che, dopo la prima guerra mondiale, nei paesi colpiti dall'iperinflazione, ovvero Francia, Italia, Germania, Polonia e Austria, le quantità di moneta emesse dalle banche centrali erano servite soprattutto a finanziare i disavanzi di bilancio.
Studi all'École Polytechnique (promozione X1919S, per i reduci di guerra) e all'École libre des sciences politiques.[1]
Ingresso nel Corps des Inspecteurs des Finances; negli anni Venti collaboratore di Raymond Poincaré.[1]
Pubblicazione dello scritto di teoria monetaria «Théorie des phénomènes monétaires» e ricerche sull'iperinflazione in Francia, Italia, Germania, Polonia e Austria.
Dal 1936 al 1939 Directeur du Mouvement général des Fonds (oggi Direction du Trésor) presso il Ministero delle Finanze francese durante il Front populaire.[1]
L'8 settembre 1939 nominato secondo Sous-Gouverneur (vicegovernatore) della Banque de France; dimissioni il 22 gennaio 1941.[1]
Membro della Mont Pèlerin Society, fondata su iniziativa di Friedrich August von Hayek.
Dal 12 luglio 1949 al 1° agosto 1950 ministro di Stato (Ministre d'État) del Principato di Monaco sotto il principe Ranieri III.[1]
Dal 1952 al 1962 giudice della Corte di giustizia europea (CECA, poi CEE).[1]
Dopo la Seconda guerra mondiale avviò, sotto il presidente Charles de Gaulle, la stabilizzazione della valuta francese.
Nel 1964 eletto all'Académie française sul seggio n. 31 (succedendo a Jean Cocteau); in seguito cancelliere dell'Institut de France.[2]
Pubblicazione di „Die Währungssünden der westlichen Welt“ (I peccati monetari del mondo occidentale; ed. franc. 1971); difesa del ritorno al gold standard e confronto critico con Keynes.
Morto il 23 aprile 1978 a Parigi.
All'École Polytechnique fu allievo di Clément Colson, che esercitò un'influenza profonda sul pensiero economico di Rueff (economia matematica, tradizione classica).[1]
Walras' Schriften inspirierten Rueff 1921 in seinem letzten Polytechnique-Jahr zur ökonomischen Forschung — Werk-Einfluss ohne persönliche Begegnung (Walras starb 1910).[1]
Consigliere di Charles de Gaulle dal 1958; ideatore del piano Pinay-Rueff per la stabilizzazione del franco (svalutazione del 17%, ripristino della convertibilità, pareggio di bilancio).[3]
Sempre fermo avversario delle idee di John Maynard Keynes; convinto sostenitore di un ritorno al gold standard.
Membro della Mont Pèlerin Society, fondata su iniziativa di Hayek; vi aderì nel 1948.
Piano congiunto Pinay-Rueff del 1958-1960 per il risanamento delle finanze pubbliche francesi e la stabilizzazione del franco.[3]
Jacques Rueff nel contesto dell'intera scuola: cinque generazioni, le loro linee maestro-allievo, i circoli e i rapporti tra colleghi.
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